Ieri sono andato allo stadio ad assistere al prestigioso Trofeo TIM. La cosa che più mi ha colpito è stato il seguente coro, innalzato dalla Fossa Dei Leoni (da cantare sulle note di "Montagne verdi"):
Come sempre a inizio stagione
interista fai lo spaccone
lo scudetto la Coppa Campioni
sono sogni per voi coglioni
interista diventi pazzo
son 14 anni che non vinci un cazzo
in trasferta è troppo lontano
non ti muovi mai da Milano
non cantate non caricate
ma allo stadio che cazzo fate
puoi gridarlo finché vuoi
ma Milano siamo Noi !
CONSIGLI DA AMICI
Mi consigliate un libro per l'estate? Dovreste indicare titolo, autore, trama in due righe e il perché vi è piaciuto. Dai!! Così con quella secchiona di Emma faccio un figurone!!
IN DIRETTA COL FIGLIO DI ERMINIOTTA

Amici, sono molto lieto di annunciarvi che la Malacrida ha firmato in esclusiva per il bOnObO. Così potrete seguire giorno dopo giorno la sua gravidanza sulle pagine di questo blog. Vorrei ringraziare Pozzi e Fusari per aver installato a tempo di record una web cam all'interno della nostra Hermy. Mi hanno detto di dirvi che se vedete l'immagine mossa è perché la gestante sta vomitando. Evviva!
UN FUTURO SENZA COLPI DI SOLE
Amici, amiche, lancio un appello in questo cyberspazio semivuoto a causa delle cybervacanze. Cerco la vostra solidarietà, amici e amiche, perché sto attraversando un momento molto difficile. Quello che da tempo temevo infine succede. Alla soglia dei 35 anni sto perdendo i capelli. La mia chioma, un tempo così folta e scura da far invidia a un bonobo, oggi si sta diradando. Quando mi lavo i denti i faretti del bagno illuminano inesorabilmente pallide aree di cuoio capelluto ogni giorno più ampie. Credevo fosse il solito ricambio pilifero che è proprio dei periodi di passaggio tra una stagione e l'altra. Mi sbagliavo. Il cambio di stagione è passato da un pezzo, ma i capelli continuano malinonicamente a cadere. E l'inesorabile deterioramento dell'equilibrio cutaneo del mio cranio è segnalato anche dalla presenza di enormi scaglie di desquamazione, sintomo inequivocabile dell'agonia di un ecosistema allo sbando. Amici, amiche, già immagino me stesso mentre mostro ai miei figli le foto di questo periodo; e già vedo i loro volti stupiti nel guardare quel padre capellone che non hanno mai conosciuto. Nonostante tutto, amici, non ho ancora perso le speranze. Per questo vi imploro: mandatemi suggerimenti, link, metodi fai da te, consigli della nonna per arrestare la caduta dei capelli. Ve ne sarò eternamente grato.
PAESEEEEEEEEE!!!!
Il momento che tanto abbiamo atteso è arrivato: il Sito Ufficiale di Nicola di Bari è online. Sono commosso. Visitatelo subito perché merita. Da notare in home page lo scintillio marpione dell'occhiale di Nicola. Allego qui di seguito l'episodio più toccante della biografia dell'artista.

E' il 29 settembre, festa del patrono di Zapponeta; Michele, adolescente, in giro con gli amici per le bancarelle del paese, tra baracconi di tiro a segno, giostre e venditori ambulanti di giochi e dolciumi, è colpito dalla presenza di un vecchietto che se ne sta con aria triste accanto al suo banco di gelati.
<<Che succede, s'informa, gli affari non vanno bene?>> il vecchietto è desolato perché non ha un filo di voce e non riesce ad attirare clienti. Tutti vanno a comprare gelati dagli altri, da quelli che si fanno sentire con un bel vocione…
<<la gente non si accorge nemmeno che ci sono>> conclude con le lacrime agli occhi.
Michele prende allora il megafono del venditore ed incomincia a gridare<<Gelati, gelati, i migliori gelati delle Puglie>>. Gli amici hanno un'idea:<<Michele, perché non canti una di quelle canzoni , come fai di solito durante la ricreazione a scuola?>>. E Michele, un po' per gioco, comincia a cantare e si accorge che la gente si avvicina,si raduna intorno a lui, applaude,vuole altre canzoni. Intanto il vecchietto vende tutti i suoi gelati.
MI HANNO PUNZECCHIATO IL PAPERO (CHE SI ERA INDURITO)
Amici, sono esterrefatto, stupito e amareggiato nel constatare quali abissi di crudeltà possano nascondersi nell'animo umano. Vi ricordate del mio amato papero poggiapolso? Lo sfortunato (che dovette già subire l'onta dell'indurimento) è stato oggetto nottetempo di un atto vandalico di indescrivibile brutalità: è stato usato come cuscinetto porta puntine, infilzato dolorosamente per ben 7 volte nei suoi punti più delicati. Allego una foto delle spoglie dell'animaletto (fornitami dalla gentile collega Valeria): so che è un immagine forte, che potrà scandalizzare i più delicati tra di voi. Ma ho voluto inserirla ugualmente in questo blog, affinchè l'intiera comunità di Internet possa vedere e sapere. A questo punto spero proprio che il papero non torni molle, altrimenti il gel fuoriuscirebbe dai buchi prodotti dalle puntine inondando la mia scrivania. Che faccio: lo butto?