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Cari amici, ieri sera sono andato al cinema a vedere "Il miracolo di Berna", gradevole pellicola sulla storica vittoria della Germania contro l'Ungheria ai mondiali del '54. Trattasi del ritratto di un calcio genuino e poetico che oggi non esiste più, schiacciato da giuochi di potere e di danaro che manipolano e distorcono il giuoco del pallone. E poi che dire di questa nazionale italiana, fatta di uomini straricchi, ignoranti, incivili, bigotti, pronti a mentire e a infrangere le regole pur di raggiungere la vittoria. Insomma, lo specchio dell'Italia di oggi. Dov'è finita la ruspante ingenuità della nazionale dell'82? Come mi piaceva la timidezza dei giuocatori di quell'epoca di fronte alle telecamere! Anche oggi, in questi tempi di reality show nei quali la macchina da ripresa è ovunque, i calciatori in TV dicono solo banalità. Ma si vede benissimo che lo fanno non per timidezza, bensì per malavoglia o supponenza.
Insomma, al di là dello sputo di Totti, io mi sono accorto che a questa nazionale non riesco proprio ad affezionarmi. Neanche un po'. Mi sento lontano dai suoi giuocatori come mi sento lontano dai valori che dominano il nostro Paese. Ed è per questo che ho deciso di scendere in campo e fondare la F.I.C.A. (Federazione Italiana Calcio Alternativo). Un'associazione sportiva che ha lo scopo di riportare sul rettangolo verde tutti i veri valori dello sport. Amici, seguitemi in questa iniziativa! Evviva la F.I.C.A.!!!!
