AMICI CINOFILI
Cari ex colleghi, sono lieto di annunciarvi che ho terminato la consueta maratona cinematografica a cui, annualmente, Emma mi costringe. Trattasi della temibile rassegna "Le vie del cinema", anteprima milanese del festival di Venezia. In pratica Sedici film in otto giorni, senza nutrirsi adeguatamente, passando ore in fila e sgommando in motoretta da una proiezione all'altra. Tutto questo, ovviamente, al termine di estenuanti giornate lavorative.
Devo dire, però, che quest'anno la rassegna ha regalato film davvero belli. Ecco i consigli cinematografici del bOnObO.
1) Il mare dentro.
Bellissimo, commovente, divertente. Un film che riconcilia con la vita e con il cinema. Storia vera di uno spagnolo divenuto tetraplegico per un incidente che lotta per ottenere l'eutanasia contro la legge e i pregiudizi. Tra le protagoniste c'è anche la signora che fa le pulizie a casa di mia mamma.
2) A love song for Bobby Long.
Bello, commovente, divertente. Un film che riconcilia con la letteratura e con il cinema. Nella vita di un ex professore e del suo discepolo prediletto (entrambi alcolizzati) entra all'improvviso una giovane fanciulla (la toponissima Scarlett Joansonn) e succede un casino. Simpatico, ma non tanto nella parte, John Travolta (fa il vecchietto, ma ha un fisico iperproteico). Nel ruolo del professore alcolizzato, invece, avrei visto molto bene Quinlan. Bella l'ambientazione in una New Orleans davvero sudata e marcia.
4) Le chiavi di casa.
Bello, commovente, divertente. Un film che riconcilia con la disabilità e con il cinema. Il tema della disabilità trattato da Amelio con delicatezza e realismo. Purtroppo Kim Rossi Stuart non fa nemmeno una mossa di karatè.
5) Bin-Jip.
Interessante. Un film coreano che mi riconcilia con mia sorella e il mio genero giapponese. Storia di un giovane che entra nelle case altrui quando la gente è in vacanza, vive lì per qualche giorno senza rubare niente. Anzi, gli fa pure il bucato.
6) La casa alla fine del mondo.
Commovente. Un film che riconcilia con l'omosessualità e con il cinema. Storia tratta dal romanzo omonimo di Cunningham: racconta della delicata storia d'amore a tre tra un gay, un bisex e una donna.
7) Vera Drake.
Inutile. Un film che non mi ha riconciliato con niente. Storia di una tenera vecchietta che nel secondo dopoguerra praticava aborti casalinghi su ragazze in difficoltà. E che finisce in carcere. Ben girato, ok, ma non mi ha toccato per nulla.
8) La damigella d'onore.
Intrigante. Un film che riconcilia con il proverbio "tira più un pelo di... che un carro di buoi". Racconta di un bravo ragazzo nella cui vita entra una squilibrata pericolosa. Praticamente la storia della mia vita con Emma.
9) Enduring love.
Stimolante. Un film che riconcilia con i sentimenti. Tratto dal romanzo di McEwan, racconta di un professore nella cui vita entra un pazzo. E lo costringe a meditare sul senso dell'amore.
10) Volevo solo dormirle addosso.
Deagostiniano. Un film che riconcilia con i propri manager. Narra di un giovane dirigente dalla vita deprimente, costretto a licenziare 25 persone in 2 mesi pur di far carriera. In pratica è la storia del Pulvi. Scherzi a parte, c'è un personaggio uguale a GPL...
11) Tartarughe sul dorso.
Friulano. Un film che riconcilia con i carapaci. Racconta della storia d'amore impossibile tra il fratello di Gattuso (pasticcere-fotografo-camallo-killer) e la Bobulova (bella, ma la deve finire di fare l'algida malinconica).
12) Il giorno del falco.
Na vera merda. Però tra i protagonisti c'è Zavagnin coi capelli lunghi. E questo, da solo, vale il costo del biglietto.
13) 5 x 2.
Inutile. Una storia d'amore girata al contrario. Dal divorzio all'innamoramento.
14) La femme de Gilles.
Domestico. Un film che riconcilia con gli antichi valori della famiglia. Racconta di una moglie che scopre che il marito la tradisce con la sorella. Nonostante ciò continua servizievole a mandare avanti la casa, a crescere le figlie e a concedere il proprio corpo al consorte. Inoltre, aiuta il marito a superare la crisi derivante dal fatto che la sorella lo lascia. Bello il finale: la moglie, esasperata, s'ammazza.
15) Private.
Diretto dal figlio di M. Costanzo. Però è bello.
